Premiato il vincitore del Contest Rufa: nasce il calendario ANFFAS 2019

Emozionati e silenziosi sono entrati nel salone della Sede Anffas di Macerata per partecipare, in qualità di finalisti, alla premiazione del contest RUFA – Rome University of Fine Arts per la realizzazione del calendario 2019 Anffas Macerata.

I lavori di Albachiara Savino, Noemi Zangrilli, Nicolò Chioccia, Valerio Mecozzi, Fabio Meriano, Daniele Ramazzotti e Benito Eolo Sottile sono stati scelti, dopo una lunga e complessa selezione, fra 43 progetti totali. L’elaborato vincitore è stato realizzato da Albachiara Savino e Benito Eolo Sottile che con il loro calendario dal titolo “Segni d’inclusione” hanno saputo rappresentare al meglio ciò che era stato richiesto e cioè il concetto di inclusione sociale.

I ragazzi finalisti. Da sx: Benito Eolo Sottile, Albachiara Savino, Daniele Ramazzotti, Noemi Zangrilli, Valerio Mecozzi, Nicolò Chioccia, Fabio Meriano

La coordinatrice del progetto, Claudia Illuzzi, è stata affiancata dai colleghi docenti Alessandra Giacomelli, Claudio Spuri, Alberto Ruggieri e da Paolo Bonaiuto presente nella giuria esaminatrice.

“Mi colpisce vedere come un tema così importante – sottolinea Marco Scarponi, presidente Anffas Macerata – siano stati in grado di esprimerlo così bene con le immagini e con la grafica. Quando si è trattato di scegliere l’elaborato vincente mi sono trovato in difficoltà, li ho trovati tutti molto interessanti e vi faccio i miei complimenti“.

“Quello che – dice Mario Sperandini, già presidente Anffas Macerata e consigliere nazionale – mi preme dire è che il tutto parte da un principio che è stato il nostro paradigma: non c’è il diverso da me ma c’è qualcuno che ha bisogno di aiuto. Quello che mi interessa è che da questo lavoro possa uscire il messaggio che l’inclusione dovrebbe stare a cuore a ogni cittadino perché ciò significa armonizzare la società”.

“Questo tipo di realtà ha bisogno di noi come qualità molto più di un committente normale – dice Fabio Fondi, responsabile dello studio romano Grafò Comunicazione Visiva che segue da qualche anno gran parte della comunicazione di Anffas Macerata – in quanto in questa realtà Onlus c’è tanto contenuto ma la comunicazione per Anffas non è la scelta prioritaria come è giusto che sia. La nostra sfida vera è stata quella di dare ai voi ragazzi un elemento complesso. La nostra vittoria è quella di aver prodotto un tipo di dinamica che cerchiamo di alimentare”.

Da sx: Claudia Illuzzi, Fabio Fondi, Romano Carancini, Marco Scarponi e Mario Sperandini

“Il progetto è strepitoso – continua il sindaco, Romano Carancinie mi viene da dire che l’amministrazione comunale può copiare qualcosa. Mi piace vedere che a lavorare sul tema dell’inclusione sociale siano stati i giovani“.

“Ringrazio per questa opportunità che Anffas Macerata ci ha dato – conclude Claudia Illuzzi, docente di graphic design presso RUFAe che ha dato ai ragazzi. Ha fornito loro una richiesta concreta e loro hanno dovuto capire come ci si cala nella società, come si comunica con il pubblico, comprendere e interpretare il brief”.

 

Claudia Illuzzi

INTERVISTA A CLAUDIA ILLUZZI, DOCENTE DI GRAPHIC DESIGN ALLA RUFA

Come nasce questo progetto RUFA – Rome University of Fine Arts per la realizzazione del calendario 2019 Anffas Macerata?

È un’idea che mi ha proposto Fabio Fondi dello studio Grafò e che ho accolto con grande piacere. Ai nostri studenti, infatti, non si insegna solo la teoria ma anche la pratica. Un progetto che parli di inclusione è una buona partenza per affrontare un tema sociale. Gli studenti in questo modo hanno avuto la possibilità di affrontare la comunicazione che non riguarda prodotti commerciali ma un tema che li coinvolge in prima persona.

Linkedin ha posizionato la “Diversity” come top recruiting trend per il 2018, il dossier che elenca i driver di cui tenere conto per attirare e trattenere talenti. Secondo lei le parole diversità, integrazione, inclusione e il concetto sociale che esprimono sono patrimonio comune dei suoi studenti?

In realtà questi temi all’inizio spaventavano più me che sono di un’altra generazione che loro. Il diverso e il disabile, ai mei tempi, era una figura che veniva messa al lato invece ho notato che queste figure fanno parte della loro quotidianità. Nello specifico analizzando il brief ho visto come il concetto di inclusione fosse già presente nelle loro esperienze di vita. Alcuni di loro hanno raccontato che in classe del liceo c’erano molte persone disabili tanto che hanno inserito in questo calendario 2019 per Anffas Macerata molti tratti dei loro compagni disabili. Ci sono ragazzi che fanno volontariato e collaborano con strutture in cui ci sono servizi simili a quelli che fa Anffas. In pratica i miei studenti erano molto più tranquilli di me nell’affrontare questi temi complessi.

Economisti e sociologi hanno dimostrato, attraverso i “Tolerance Index” e “Diversity Index”, che i contesti più inclusivi sono quelli più capaci di generare innovazione, è d’accordo?

Assolutamente sì, credo che questo percorso stia andando avanti e che ci sia veramente un inserimento nella società e nel vivere comune. Esempio ne è che noi abbiamo disabili in classe i quali arrivano, come tutti, a raggiungere il titolo finale.

Il calendario non è solo un oggetto di arredamento e non segna solo la data. Ha molti valori intrinseci, è d’accordo?

Il calendario si sposa al cento per cento con questo progetto di inclusione perché i ragazzi hanno avuto possibilità di raccontare nei sei visual (ognuno racchiude due mesi) altrettante sfaccettature. La difficoltà, quindi, non è stata solo di trovare la chiave di lettura ma di declinarla in sei eventi diversi. Il calendario di per se rappresenta il tempo. Il tempo è stata una parola chiave, una difficoltà poiché ognuno ha tempi differenti. E visualizzare questo concetto è un tema molto bello.

Il fatto che il vincitore sia non uno ma due, Albachiara Savino e Benito Eolo Sottile, ha un suo significato?

I vincitori sono due ma, in realtà, più di due. Noi non li conosciamo ma riconosciamo il loro segno. ll tutto è partito dall’idea di Albachiara e Benito Eolo che, poi, l’hanno sviluppata, hanno atteso i disegni dei ragazzi disabili per costruire e portare avanti il progetto.

Altri momenti della premiazione

Testi e foto di Paola Olmi, riproduzione riservata©

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